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Nuova raccolta differenziata, Fratelli d’Italia – Distretto Ceramico chiede una fase sperimentale

Nuova raccolta differenziata, Fratelli d’Italia – Distretto Ceramico chiede una fase sperimentale

giovedì 22 dicembre 2022

Con una lunga nota congiunta i circoli di Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello di Fratelli d’Italia esprimono le loro perplessità in merito al nuovo modello di raccolta dei rifiuti che, entro la fine del 2023, sarà adottato nei quattro comuni del distretto ceramico. Il modello proposto da Hera prevede la coesistenza di una modalità di raccolta porta a porta integrale e di una modalità mista con raccolta stradale e porta a porta. Nelle zone artigianali e industriali, così come nelle aree rurali fuori dai centri urbani, tutti i contenitori stradali verranno sostituiti da contenitori individuali e tutti i rifiuti saranno ritirati porta a porta. Nelle zone residenziali sarà adottato il cosiddetto modello misto, con carta e plastica che saranno raccolte sempre porta a porta, mentre per gli altri rifiuti resteranno i cassonetti stradali. Il cassonetto dell’indifferenziato potrà essere aperto tramite la Carta Smeraldo, tessera che sarà consegnata a tutti i cittadini (a prescindere dalla zona di residenza).
“Carta e plastica dovranno dunque essere raccolte dagli utenti in appositi sacchi di plastica (con barcode) e conservati in casa per un’intera settimana, fino al giorno previsto per la raccolta dello specifico materiale – osservano da Fratelli d’Italia -. Chi ha un giardino o un portico o un balcone probabilmente già tende ad agire in quel modo e non avrà nuovi grossi disagi; chi ha invece un appartamento, magari piccolo, senza quelle dotazioni dovrà fare spazio anche ai rifiuti e potrebbe trovarsi in difficoltà. Qualche difficoltà sorgerà invece sicuramente per i condomini, specialmente per quelli circondati da parcheggi: dove si poseranno decine di sacchi di plastica o di carta in modo un po’ decoroso? A questa specifica domanda Hera ha correttamente risposto di esser pronta a dare consulenze per i singoli casi; temiamo che queste consulenze dovranno essere parecchie”. Secondo Fratelli d’Italia, inoltre, l’utilizzo di un badge per aprire il cassonetto dell’indifferenziata sarà un problema per utenti non avvezzi alla tecnologia.
“Il nostro timore – si legge ancora nella nota di FdI - è che il sistema di porta a porta moderato che ci aspetta dai prossimi mesi sia solamente l’inizio di un cammino che porterà al porta a porta integrale e, en passant, al controllo sistematico dei cittadini tramite barcode e badge vari”. I circoli locali del partito di Giorgia Meloni chiedono che il nuovo metodo sia adottato inizialmente con una fase sperimentale, con la disponibilità a fare un passo indietro nel caso in cui l’esperienza si riveli problematica: “Ai cittadini dei nostri quattro comuni – concludono da Fratelli d’Italia - chiederemo prossimamente di sottoscrivere una nostra petizione in tal senso”.