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Consiglio comunale, una lettera dal sindaco Tosi per commentare gli ultimi avvenimenti

Consiglio comunale, una lettera dal sindaco Tosi per commentare gli ultimi avvenimenti

lunedì 1 agosto 2022

Nell’attesa della seduta del consiglio comunale di questa sera, quando si discuteranno, oltre al resto, le mozioni per la richiesta di revoca dell’incarico dell’assessore Monica Lusetti e del presidente del consiglio Alessandro Reginato, il sindaco Francesco Tosi ha inviato una lettera ai consiglieri. Tema del messaggio del primo cittadino è quanto avvenuto la settimana scorsa, quando, in seguito alla surroga del conigliere del Matteo Andreoli bloccata dalle minoranze, sindaco e maggioranza sono usciti dall’aula prima di affrontare le mozioni di sfiducia a Reginato e Lusetti facendo mancare il numero legale. “Di fatto – avevano dichiarato in quell’occasione PD e lista civica Francesco Tosi è il mio Sindaco – hanno impedito ad un consigliere di prendere parte al consiglio comunale e di esprimere il proprio voto, come era suo legittimo e inequivocabile diritto”. Ora dopo qualche giorno arriva la replica del sindaco, che ha sottolineato che l’avere impedito la surroga del consigliere “si tratta di una cosa gravissima, lesiva del diritto di svolgere il proprio ruolo pubblico”. “Confesso – ha scritto Tosi - che sono ancora quasi incredulo, in quanto non mi è mai capitato, in tanti anni, di assistere ad un atto del genere volto a limitare la rappresentatività elettiva. Viene usato come strumento la decisione di impedire ad un consigliere regolarmente eletto di entrare in consiglio, con lo scopo di favorire l’approvazione di mozioni proposte dalla minoranza che diversamente non avrebbero i numeri per passare”. Infine, il primo cittadino ha motivato anche la sua decisione di uscire dall’aula. “Dopo che i sette consiglieri di due gruppi – ha spiegato - avevano abbandonato l’aula per protesta contro il diniego iniziale, io, ancora in aula, ho proposto di sospendere la seduta in quanto ritenevo assolutamente improprio che una assemblea dimezzata proseguisse i lavori con particolare riferimento alle due mozioni di sfiducia. Credo che nessuno contesti che siffatti argomenti, per avere una loro dignità e correttezza istituzionale, richiedano dunque un dibattito e confronto che coinvolga l’intero organo consiliare e non soltanto la parte proponente la mozione. Ci tengo a ripetere che le conseguenze di quella sospensione non hanno leso i diritti di nessuno, nel senso che non si trattava di annullare le mozioni proposte, ma semplicemente di rinviarle di qualche giorno, ad assemblea completa, in quanto il consiglio sarebbe stato necessariamente riconvocato (come è avvenuto) nel giro di pochissimi giorni”.