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Comitato No Bretella: “polo logistico di Cittanova reso inattuabile da progetto esecutivo Bretella”

Comitato No Bretella: “polo logistico di Cittanova reso inattuabile da progetto esecutivo Bretella”

sabato 11 dicembre 2021
di Paolo Braglia

I comitati cittadini e le associazioni che aderiscono al Comitato No Bretella-Sì Mobilità Sostenibile hanno inviato una lettera aperta agli imprenditori, ai lavoratori ed alle loro organizzazioni dell’industria, artigianato, agricoltura, commercio delle province di Modena e di Reggio Emilia. Nella lettera il comitato segnala come il tracciato della bretellina che deve connettere la tangenziale di Modena alla Bretella Campogalliano-Sassuolo andrebbe a compromettere la realizzazione del polo logistico intermodale di Cittanova, “oggetto nel 2014 di un apposito accordo territoriale fra i comuni di Modena e Campogalliano e la Provincia di Modena”. Cosa che – viene spiegato nel testo – era già stata constatata nel 2010 dallo studio ISTIEE (Istituto per lo Studio dei Trasporti nell’Integrazione Economica Europea): “Lo studio – spiega il comitato nella lettera - proponeva quindi una praticabilissima correzione al tracciato della bretellina, sufficiente a dare spazio alle strutture edilizie e alle sistemazioni necessarie alla fattibilità del polo logistico”. Il comitato però ora denuncia come nel progetto esecutivo non sia stato tenuto conto dell’indicazione: “il tracciato della bretellina non solo non è stato corretto per dare spazio al polo intermodale logistico, ma è stato anzi ulteriormente peggiorato, con l’inserimento di un ingombrantissimo casello di pedaggio a barriera”. In un comunicato stampa il Comitato No Bretella-Sì Mobilità Sostenibile aggiunge: “Occorre aprire un vero confronto pubblico sul tema, partendo dalla presentazione pubblica del progetto esecutivo della Bretella e delle modalità con cui la si intende realizzare e di come si pensi, in alternativa, di valutare proposte trasportistiche viabilistiche alternative più economiche, efficienti e meno impattanti e di come si intenda risolvere il problema-opportunità strategico della intermodalità per i nostri distretti industriali”.